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Ascoltati in Procura i testimoni della tragedia avvenuta giovedì all’ospedale di Scandiano. Il racconto della figlia del paziente che divideva la stanza con Andrea Degani, ucciso dal padre Enrico, che poi si è tolto la vita.

Dolore e sconcerto fra vicini e conoscenti. I Degani avevano vissuto a lungo a Rubiera, poi qualche anno fa si erano trasferiti a San Faustino. Su Facebook l’altro figlio Stefano saluta con un ciao il fratello maggiore e il padre.

Tanta partecipazione e tanto raccoglimento ieri sera in città, in occasione della via crucis del venerdì santo organizzata dalla Diocesi.

Paolo Freddi, 54 anni, è ricoverato in gravi condizioni al Santa Maria Nuova di Reggio. Ieri sera poco dopo le 21 era in sella alla sua vecchia bmw, nell’affrontare una curva, sulla statale 63 a Cadelbosco, è volato a terra.

Il weekend lungo non sarà baciato dal sole. Attese precipitazioni domani e lunedì, con schiarite domenica. Ma nonostante il meteo sono tanti gli appuntamenti per chi resta a casa, dall’Appennino al Po.

Lo chiedono i sindacati che oggi sono stati ricevuti in prefettura: migliaia di lavoratori rischiano di rimanere senza reddito, dicono. Stasera a ‘Dare & Avere’ Sergio Guaitolini della Fiom parlerà della crisi nel reggiano.

Tragedia all’Ospedale Magati di Scandiano. Ieri sera Enrico Degani, 66 anni di San Faustino di Rubiera, ha ucciso il figlio Andrea di 35 anni, ricoverato nel reparto di Medicina, poi si è tolto la vita. Il giovane aveva problemi di tossicodipendenza.

L’anno scorso il 63% delle donne in gravidanza ha scelto il servizio gratuito dell’Ausl. Un recente studio ha dimostrato che nelle strutture pubbliche le partorienti vengono sottoposte a un minor numero di esami per ridurre al minimo i rischi per i neonati.