Antonio Muto, imprenditore di 40 anni residente a Gualtieri con interessi nel campo dell’autotrasporto, degli inerti e nel settore immobiliare, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Trento.

Muto è accusato di bancarotta fraudolenta per il fallimento della società Marmirolo Porfidi, con sede legale a Trento e una cava in provincia di Mantova. Secondo le accuse, Muto – attraverso un’altra ditta, la Cms di Reggio – avrebbe svuotato l’azienda, appropriandosi sia dei mezzi, sia del materiale ghiaioso. La Marmirolo Porfidi è stata dichiarata fallita nell’agosto 2010 dal Tribunale di Trento, lasciando un buco di 8 milioni di euro.

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