Il consiglio comunale di Reggio ha approvato ieri sera a maggioranza l’assestamento di bilancio del capoluogo. 24 i voti a favore (Pd, Sel, Riva-gruppo misto), 10 i contrari (Lega nord, Pdl, Reggio5stelle, Udc).
La manovra di verifica delle entrate e delle uscite, imposta dalla legge per assicurare il pareggio di bilancio, prevede una riduzione di circa 3 milioni di euro della spesa corrente (passata da 125 a 122 milioni di euro), un milione e 250mila dei quali sulla spesa per il personale.
Negli ultimi cinque anni, i dipendenti del Comune di Reggio Emilia sono diminuiti di 200 unità (50 in meno solo quest’anno): si tratta soprattutto di lavoratori che hanno raggiunto il pensionamento e che non sono stati sostituiti. Sempre nel 2011 sono state dimezzate le collaborazioni e gli incarichi professionali, con una spesa complessiva passata da 3 milioni a un milione e 350mila euro.
Per quanto riguarda gli investimenti, il volume complessivo degli interventi e delle opere finanziate si assesta a 23 milioni di euro, contro i 35 preventivati. ‘I vincoli imposti dal Patto di stabilità – ha spiegato il vicesindaco e assessore al bilancio Filomena De Sciscio – hanno infatti costretto il Comune a far slittare lavori pubblici già finanziati quest’anno per quasi 12 milioni di euro. Lavori comunque già riprogrammati per il 2012. Tra questi: il quinto e sesto stralcio del quartiere Compagnoni, la scuola elementare di Cadè, la biblioteca del quartiere Orologio, la bretella di Rivalta e la pista ciclopedonale di Pratofontana.
Nel corso del dibattito in sala del tricolore, critiche sono arrivate dalle opposizioni di centrodestra per la scelta della Giunta di stanziare 750mila euro per contribuire a ripianare i bilanci di alcune aziende partecipate: 210mila andranno alla Fondazione per lo Sport; 170mila a Rete, 115mila ad Act; 70mila all’istituto musicale Achille Peri.
di Livio Ramolini
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