Non può essere sottoposto a giudizio due volte per il medesimo fatto, anche se da quello sono poi derivate conseguenze più gravi. Il giudice Giovanni Ghini ha decretato il non luogo a procedere per Maurizio Carbognani, 37 anni, che il 10 febbraio 2010, aveva aggredito Nerino Medici, 82 anni, residente a Scandiano, animatore del Catomes Tot di Reggio. Aveva avuto un diverbio con lui perché voleva entrare nel circolo pur non essendone socio.

Carbognani aveva patteggiato una pena a un anno di reclusione per lesioni aggravate, visto che il pensionato aveva riportato la frattura del femore. A condanna avvenuta, Nerino Medici era poi deceduto in ospedale per complicazioni cardiache e Carbognani era stato di nuovo imputato per il reato di omicidio preterintenzionale. La procura aveva chiesto per lui una condanna a 5 anni, ma il giudice Ghini ha deciso per il non luogo a procedere. All’udienza era presente uno dei due figli del pensionato, ristoratore a Scandiano. La sua reazione è all’insegna della dignità e del rispetto della giustizia: ’Se la legge è questa accettiamo la sentenza’.

Carbognani, difeso dall’avvocato Paolo Gràmoli, dopo un periodo trascorso in comunità, è attualmente seguito a domicilio dal centro di salute mentale e dal servizio tossicodipendenze dell’Ausl. La famiglia di Nerino Medici non si è costituita parte civile contro di lui.

di Gian Piero Del Monte



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