Non luogo a procedere perché già giudicato per lo stesso reato. Questa la sentenza del giudice Giovanni Ghini, questa mattina in tribunale, nei confronti di Maurizio Carbognani, 37 anni, l’uomo che il 7 febbraio 2010 dopo un diverbio aggredì Nerino Medici, di 82 anni, attivista del circolo Catomes Tot di Reggio, provocandogli una frattura del femore che lo portò poi alla morte.
Carbognani, 37 anni, difeso dall’avvocato Paolo Gràmoli, aveva già patteggiato un anno di reclusione per il reato di lesioni aggravate, prima che un aggravamento delle condizioni di Nerino Medici portasse al suo decesso all’ospedale di Scandiano.
Il giudice Ghini si è rifatto all’articolo 649 del codice di procedura penale per stabilire che non poteva essere sottoposto a un nuovo procedimento penale per il medesimo fatto, nonostante la procura della Repubblica avesse chiesto una condanna a 5 anni. Carbognani dopo un periodo in comunità, è attualmente seguito dal centro di salute mentale e dal servizio tossicodipendenze dell’Ausl.
di Gian Piero Del Monte
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