I consultori sono nati nel 1975 con la legge 405: il loro scopo era quello tra gli altri di tutelare le donne da un punto di vista sanitario; tre anni dopo, la legge 194 sancì il diritto di procedere all’interruzione volontaria della gravidanza. Che cosa è cambiato da allora? Se lo è chiesto l’associazione ‘Iniziativa laica’ che, insieme alla Cgil di Reggio, ha organizzato una giornata di riflessione. ‘In Italia si va verso il depotenziamento dei consultori, distogliendoli dalle loro finalità’, dicono dall’associazione, ‘un brutto colpo al diritto dell’autodeterminazione delle donne’.

Sono rimasti solo due degli otto consultori che erano presenti nel comune di Reggio Emilia, le risorse che vengono destinate a queste strutture sono sempre meno – denuncia Iniziativa Laica che riporta alla luce il caso di Correggio: Ausl e comune hanno sottoscritto un anno fa un un protocollo di intesa  col Movimento per la vita e altre associazioni per lo sviluppo di un progetto sperimentale a sostegno della maternità.

Due gli incontri in programma venerdì nella sala Di Vittorio della Camera del lavoro di via Roma. Alle 17.15 interverrà Pina Adorno, presidente della Consulta dei consultori familiari di Roma. Alle 21 si parlerà dell’obiezione di coscienza dei medici, analizzando in particolare gli aspetti giuridici. Parteciperà il ginecologo Carlo Flamigni.

di Manuela Catellani
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