Basket. La partita a mezzogiorno ha scombussolato più l’orologio biologico dei reggiani che non quello dei piacentini: la Morpho Piacenza ha dato fin dall’inizio l’impressione di essere più pronta rispetto ai biancorossi. E in effetti, a parte il 13-11 a metà del primo quarto, la Trenkwalder è sempre stata costretta ad inseguire, finendo in più di un’occasione anche a meno 10. In difficoltà a rimbalzo, con Slanina incapace di dare un sostegno concreto in attacco alla coppia di americani e Filloy stranamente impreciso, è il reggiano Ruini a dare una scossa alla partita dei biancorossi che chiudono a metà gara sotto di 2, 40-42. La musica sembra non cambiare al ritorno in campo: gli ospiti conducono sempre nel punteggio fino a quando Filloy prende in mano la partita e ancora Ruini piazza la tripla della svolta. Negli ultimi cinque minuti Reggio prima aggancia e poi sorpassa. I canestri della sicurezza li piazzano Robinson e Taylor. Finisce 77-70 per la Trenkwalder che vince la 12 partita delle 15 giocate fino ad ora.

Calcio. Sia Reggiana che Benevento arrivano allo contro diretto con la lancetta dello stato di salute che segna verso l’alto. Ma sta decisamente meglio la squadra campana, che nel primo tempo mette alle corde i granata. Silvestri salva dopo pochi minuti su un gran tiro di Danna. E’ il preludio al gol del vantaggio ospite, che arriva al 18° su un clamoroso errore del giovanissimo Panizzi che invece di madare la palla in calcio d’angolo la regala letteralmente ad Altinier che a quel punto non può proprio sbagliare. Chi si aspetta una reazione da parte degli uomini di Zauli resta deluso: la partita continua a farla il Benevento anche dopo il vantaggio. In almeno un paio di occasioni gli ospiti vanno vicinissimi al raddoppio, che per quello che si è visto nei primi 45 minuti sarebbe anche meritato.

Nella ripresa finalmente la Reggiana sembra mettere da parte titubanze e timidezze. Il problema è che l’unico granata a portare qualche pericolo verso la porta del Benevento è Paolo Rossi, spesso lasciato isolato in avanti a sostenere tutto il peso dell’attacco. Al 25° i campani restano in dieci per l’espulsione per doppia ammonizione di Pedrelli, ma la Reggiana non riesce ad approfittarne perchè due minuti dopo la stessa sorte tocca anche al granata Calzi. Nel finale il Benevento torna ad affacciarsi nei pressi di Silvestri e complice ancora una volta una leggerezza di un giocatore della Reggiana, in questo caso Arati, arriva il 2-0. Lo timbra Montini che fa scorrere i titoli di coda sulla partita. Il Benevento  si prende i tre punti e le ultime speranze della Reggiana di dare una svolta a questa stagione così avara di soddisfazioni.

di Luca Montanari
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