Più dell’86% dell’Irpef versata dai contribuenti reggiani arriva dalle tasche di lavoratori dipendenti e pensionati. Tutte le altre categorie produttive e le altre forme di reddito messe assieme superano di poco il 13% del gettito Irpef. E’ questo, forse, l’elemento più sbalorditivo che emerge dai dati sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche del 2010, relative all’anno di imposta 2009, resi disponibili dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Nel dettaglio, in provincia di Reggio i lavoratori dipendenti contribuiscono per il 55,9% al gettito Irpef totale che va nelle casse dello Stato. Dai pensionati, invece, arriva il 30,6% delle entrate. I redditi da partecipazione fruttano il 5,8% del gettito, quelli da fabbricati il 5,6%. Le diverse forme di reddito da lavoro autonomo producono appena lo 0,4% del gettito Irpef, esattamente come i redditi da capitale.

Che l’Irpef pesi principalmente sulle spalle di lavoratori dipendenti e pensionati non è certo una novità, ma le dimensioni del fenomeno certificate da queste cifre danno parecchio da pensare. Così come suscita qualche domanda l’entità dei redditi dichiarati. Prendiamo il caso del comune di Reggio Emilia. I contribuenti che nel 2010 hanno dichiarato un reddito imponibile, dunque lordo, superiore ai 40mila euro sono poco più del 10% del totale. Il 27% dei reggiani dichiara meno di 15mila euro lordi all’anno, il 43% dice di attestarsi fra i 15.000 e i 26.000 euro. Il 18,8% dichiara al fisco fra 26.000 e 40.000 euro. Fra i 40.000 e i 100.000 euro lordi all’anno si colloca il 9,5% dei contribuenti. Sopra i 100.000 euro ci sono appena 1.615 reggiani: l’1,6% del totale dei contribuenti.

di Gabriele Franzini
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