Quattro mila abitanti, ma oltre un milione di euro di fatture gonfiate emesse da alcune polisportive locali. Accadeva in un centro del nostro appennino ed è stato scoperto dalla agenzia delle entrate di Reggio dopo una attività di indagine, durata alcuni mesi, su alcune associazioni sportive dilettantistiche. I controlli hanno portato alla luce una evasione fiscale da 3 milioni e 300 mila euro, di cui un milione e 500 mila già restituiti alle casse delle erario. Gli 007 del fisco hanno individuato una complessa rete di sponsorizzazioni fittizie, utilizzate da imprese reggiane in accordo con associazioni sportive compiacenti: in tutto dieci soggetti, distribuiti tra città e provincia.
Diversi i protagonisti, ma identico il copione: lo ‘sponsor’ (l’azienda) si serviva dell’associazione sportiva, che emetteva a suo favore una fattura di sponsorizzazione gonfiata. L’azienda, oltre a dedurre integralmente i costi sostenuti per la sponsorizzazione, riceveva sotto banco dall’associazione compiacente una quota dell’importo versato a saldo della fattura. In questo modo imprese e associazioni si assicuravano vantaggi fiscali, ai danni dell’erario. Sei dei dieci soggetti accertati hanno pagato gli importi evasi, comprensivi delle sanzioni, senza presentare ricorso, mentre per gli altri il procedimento è ancora in corso.
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