Spegnimento dell’inceneritore di Cavazzoli entro il 10 maggio prossimo e utilizzo della fossa dell’impianto come spazio di supporto a una nuova pressa dei rifiuti. Con un atto della giunta provinciale si è dato ufficialmente avvio ai passaggi che porteranno alla disattivazione di questa struttura. La giunta ha dato il via libera alla valutazione ambientale sul progetto di ampliamento dell’impianto di compattazione presente in via dei Gonzaga. Già ora esistono tre presse di compattazione, Ne sarà aggiunta una quarta utilizzando la fossa dell’inceneritore dopo la sua dismissione. Il compattamento dei rifiuti è necessario per ridurne il volume prima della destinazione alle discariche, in attesa che venga costruito il Tmb, l’impianto di trattamento meccanico biologico di Gavassa, previsto entro il 2015. Assieme ai lavori per la nuova pressa, in via dei Gonzaga è programmata la rimozione di alcune strutture dell’attuale inceneritore, come il nastro trasportatore, l’impianto di stoccaggio degli additivi di combustione, il fabbricato dei forni, gli elettrofiltri, i piazzali di accumulo delle scorie. La valutazione di compatibilità ambientale della nuova pressa è frutto del lavoro congiunto di Provincia, Comune di Reggio, Arpa e Ausl. ‘Con la raccolta differenziata prevista al 67% nel 2015, la tecnologia di Tmb, il polo per il recupero di Novellara – afferma l’assessore provinciale all’ambiente, Mirko Tutino - gli enti locali del nostro territorio hanno definito un assetto di medio-lungo periodo per la gestione dei rifiuti, capace di ridurre al minimo gli impatti dello smaltimento’. ‘Si dà attuazione al patto coi cittadini di Cavazzoli e con la città – afferma a sua volta l’assessore comunale al territorio, Ugo Ferrari -. Si chiude il ciclo dei rifiuti senza ricorrere a un nuovo termovalorizzatore’ .
di Gian Piero Del Monte
© Riproduzione riservata
