‘Non è una sentenza inaspettata purtroppo, ma è una doccia fredda come sono freddi questi giorni”. Il sindaco di Villa Minozzo Luigi Fiocchi parla a nome dei suoi concittadini e dei famigliari delle vittime della strage di Cervarolo. La sentenza della Corte internazionale de L’Aja, che ha accolto il ricorso della Germania, stabilendo il blocco delle indennità alle vittime italiane dei crimini nazisti è ingiusta – dice.

46 tra figli, nipoti e pronipoti di quegli uomini trucidati sull’aia il 20 marzo del ’44 avrebbero dovuto ricevere come risarcimento morale 2 milioni e 600mila euro. Lo aveva stabilito lo scorso 6 luglio il tribunale militare di Verona. Ma la Germania non pagherà, si è appellata al diritto internazionale e ha vinto il ricorso. A Cervarolo la decisione ha lasciato tutti, ormai stremati dal lungo corso della giustizia, profondamente contrariati. “Il Comune si era costituito parte civile, la Provincia, l’Italia intera, c’era una speranza per questo ma non è andata così”.

Troppo tempo e troppi soldi ci vorrebbero per intentare una causa in Germania secondo Fiocchi. E’ questo l’epilogo della dolorosa vicenda della strage di Cervarolo. ‘La giustizia vera è quella della sentenza di Verona, ora i parenti delle vittime, da montanari testardi ma che capiscono, se la faranno bastare’.

di Giulia Gualtieri
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