Pavoni appollaiati sugli alberi sotto una leggera nevicata, anatre e oche che si trovano del tutto a loro agio fra la neve. Il Parco della Pineta di Vezzano offre in questo periodo il fascino delle colline innevate e l’attrattiva dei recinti degli animali domestici, dai conigli ai tacchini, dal cavallo all’asinello, dalla capre alle pecore. Il parco funziona anche come fattoria didattica e ha un punto di ristoro con prodotti biologici. Un piccolo paradiso d’inverno, soprattutto per i bambini.

Il parco, di proprietà della provincia, gestito dal Comune di Vezzano attraverso la cooperativa Maia, è aperto tutti i giorni, escluso il lunedì, anche in questo periodo, dal mattino fino all’ora del tramonto. Ha un’estensione di 55 ettari, dalla cima del monte Grafagnana fino al corso del torrente Crostolo, con un bosco di pino nero che risale ai primi anni del Novecento. In questo periodo è facilissimo incontrare daini e mufloni, che un tempo erano nei recinti, ma ora sono in libertà. D’estate vagano sulle colline, con la neve vengono ad alimentarsi alle magiatoie del parco, predisposte anche per evitare che attraversino troppo spesso la strada che porta al letto del vicino torrente Crostolo. Sono presenti almeno una trentina di esemplari di daini e altrettanti mufloni.

di Gian Piero Del Monte
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