Per quattordici anni i cittadini di Reggio Emilia hanno potuto usufruire gratuitamente di una serie di servizi anagrafici, i più importanti dei quali hanno riguardato il rilascio, il rinnovo o la duplicazione della carta di identità. Nel 1998 l’amministrazione comunale decise infatti di eliminare le tariffe per questo tipo di documenti di competenza dell’anagrafe. Ora le ristrettezze di bilancio hanno indotto il capoluogo a tornare sulle proprie scelte e a reintrodurre la tariffazione, alla stregua di quanto fatto con i passi carrai. Ecco le novità già in vigore.

Per ottener il rilascio o il rinnovo della carta di identità alla sua naturale scadenza occorre pagare cinque euro. Prima era gratis. Sinora era gratis anche il duplicato della carta di identità in caso smarrimento, furto o deterioramento. Adesso il duplicato costerà dieci euro (il raddoppio della tariffa base in questi casi è previsto dalla legge). Dieci euro è anche il costo della variazione di dati sul documento di identità, come ad esempio la residenza o la professione (per la legge non è obbligatoria).

La tariffa di dieci euro viene introdotta anche per l’emissione di carte di identità ai non residenti nel Comune di Reggio Emilia. Lo scorso anno sono state seicento le persone che, pur abitando altrove, hanno chiesto e ottenuto il documento dall’anagrafe della nostra città: del resto qui era gratis. Si tratta, comunque, di una minima parte delle quasi trentamila persone che nel 2011 si sono recate all’anagrafe centrale di via Toschi (foto) o nelle decentrate per il rilascio del principale documento di identificazione.
Infine il Comune ha deciso l’introduzione della tariffa dieci euro per il rilascio di attestazioni riguardanti atti anagrafici e di cinque euro per la redazione di autentiche di copie in alternativa alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà. 
Quanto incasserà piazza Prampolini con questa operazione? Nel bilancio 2012 si prevedono almeno duecentomila euro.

di Livio Ramolini



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