Il tempo passa, le mode cambiano, ma i vestiti di carnevale sono intramontabili. A parte qualche nuova entrata, personaggi di cartoni animati dell’ultim’ora, in ogni festa che si rispetti c’è una pricipessa e una piccola in abiti tradizionali spagnoli.

Tra gli ometti Zorro, un Ninja o l’uomo ragno. Anche gli alunni dell’istituto comprensivo Kennedy di Reggio sfoggiano maschere che sono grandi classici, rivisti e rimaneggiati da generazioni e generazioni di genitori. Che ogni volta aggiungo un tocco di personalità. Le bimbe non vedono l’ora di essere truccate come la mamma, i maschi di dar sfoggio delle loro abilità. I travestimenti in fondo sono solo un pretesto per divertirsi: e tutti gli studenti delle scuole reggiane in occasione del martedì grasso hanno abbandonato per qualche ora carta e penna per correre e ballare nei corridoi.

Martedì grasso è una festa che rappresenta la fine dei sette giorni grassi di carnevale. Precede il mercoledì delle ceneri che segna l’inizio della Quaresima: per tradizione in questa giornata venivano consumati tutti i cibi più prelibati rimasti in casa, che durante la Quaresima non potevano più essere mangiati: carne, pesce, uova e latticini. Le feste e le sfilate di carnevale finivano martedì grasso. Ma quest’anno, a causa del maltempo, si farà uno strappo alla regola. A Castelnovo Sotto, la sfilata dei carri, rimandata per due domeniche, proseguirà il 26 febbraio e il 4 marzo. Festa di carnevale sabato e domenica prossima anche a Correggio e Scandiano.

di Giulia Gualtieri
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