Il 6 marzo prossimo l’Ufficio provinciale della Motorizzazione civile, che ha sede in via Piemonte 4, a S. Prospero Strinati, riceverà la visita dell’ufficiale giudiziario. Sulla Motorizzazione incombe uno sfratto esecutivo, ottenuto dalla proprietà dell’immobile dopo la scadenza del contratto nel 2009. I 28 dipendenti sono preoccupati perché non è ancora stata individuata una soluzione alternativa e c’è anche il pericolo di veder smembrare gli uffici dai servizi di revisione veicoli.
L’Ufficio della Motorizzazione svolge compiti importanti, dagli esami per il conseguimento della patente (circa 20mila all’anno) alle revisioni dei veicoli (circa 15mila, soprattutto per i mezzi pesanti), dalle immatricolazioni di nuove auto (22mila all’anno), agli aggiornamenti della carta di circolazione, ai duplicati delle patenti di guida. Nella sede di via Piemonte si stima un afflusso giornaliero di circa 250-300 utenti. La Motorizzazione ha bisogno di locali a uso ufficio e di spazi esterni adatti ad accogliere gli automezzi da sottoporre a controllo tecnico. Ora paga un canone annuo sugli 80mila euro.
Trovare una nuova sede non è facile: ne era stata individuata una nel villaggio Crostolo, ma con un canone di affitto molto più elevato di quello attuale. Una soluzione più abbordabile è stata rinvenuta a Mancasale, in via Botticelli: si attende il via libera del Ministero. A San Prospero Strinati invece l’area attuale è interessata da un piano particolareggiato, che prevede un insediamento commerciale di circa 5mila metri quadrati e 300 appartamenti, oltre a verde e servizi per i cittadini del quartiere. Un intervento all’interno di quella zona nord destinata a diventare un polo di sviluppo della città futura con l’apertura della stazione medio-padana sulla linea ad alta velocità.
di Gian Piero Del Monte
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