Giorgio Placucci, pensionato di 61 anni, si è trascinato a fatica fuori dal suo appartamento per chiedere aiuto ai vicini. Era ferito al collo e perdeva sangue. Sua moglie, Jamila Riahi, 51 anni, di origini tunisine, lo aveva appena accoltellato. Lo ha colpito con tre fendenti, usando un coltello da cucina con una lama di 30 centimetri. L’ennesima lite tra le mura domestiche, scoppiata a tarda notte, si è trasformata in un’aggressione. Non era la prima volta che i residenti della palazzina di via Corbella 2 a Cerredolo di Toano sentivano delle grida provenire dal terzo piano, dove i coniugi Placucci abitano.  “Nella notte urlavano – spiega Adriano Buratti che abita al secondo piano – lui diceva te ne devi andare, ma non era la prima volta, volevo chiamare l’amministratore”.

Avevano litigato quindi, sembra per motivi futili, Placucci voleva che la moglie se ne andasse di casa. Jamila lo ha colpito al collo ben tre volte, poi si è barricata nell’appartamento. I vicini hanno subito chiamato il 118 e i carabinieri. Il pensionato nonostante le ferite è sempre rimasto cosciente: è stato trasportato prima all’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti, poi a Reggio dov’è stato operato. Ha riportato serie lesioni a un timpano, ma la sua vita non è in pericolo. I militari hanno condotto Jamila in caserma poi in carcere: la donna è stata arrestata con l’accusa di lesioni aggravate. La sua posizione è al vaglio del sostituto procuratore Luca Guerzoni, titolare dell’inchiesta. Sequestrato il coltello da cucina. I due si erano sposati nel 2009 a Reggio, dove la donna ha abitato per anni. Giorgio Placucci è orginario di Gambettola, nella provincia di Forlì-Cesena.

di Giulia Gualtieri
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