Da diversi giorni ormai prendere l’autobus a Reggio per andare a scuola o al lavoro è come giocare alla roulette. Si esce di casa senza aver certezza che i mezzi pubblici passino e portino gli utenti a destinazione. Dopo gli studenti di Canali, è toccato a quelli di Roncocesi restare a piedi. Due corse della linea 12 per Reggio, quelle delle 6.55 e delle 7.35, sono saltate a causa dello stato di agitazione proclamato dagli autisti di Seta più di una settimana fa. Così circa 40 bambini che dovevano raggiungere le scuole medie Fermi, in via Bolognesi a Reggio, sono rimasti a terra. C’è chi ha già minacciato un esposto in procura, un’azione legale collettiva contro Seta per interruzione di pubblico servizio.
Nel pomeriggio i rappresentanti dell’azienda hanno incontrato i delegati sindacali nella commissione turni. La protesta infatti è scoppiata in seguito alla decisione di Seta di modificare unilateralmente i turni degli autisti. Conducenti che avevano sempre lavorato su linee della montagna si sono trovati nella Bassa e viceversa. I sindacati inoltre puntano il dito sulle pause tra un turno e l’altro. Alcune sarebbero talmente brevi da impedire agli autisti di raggiungere in tempo il mezzo per la corsa successiva. Altre invece sarebbero lunghe fino a 4-5 ore. Dall’incontro però è emerso un spiraglio positivo. ‘L’azienda ha portato una proposta di turni più simile a quella precedente – spiega Marco Barilli della Filt Cgil – ora ne discuteremo con i lavoratori in assemblea, e vedremo se sospendere lo stato d’agitazione venerdì’. All’orizzonte quindi ancora una giornata di disagi.
di Giulia Gualtieri
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