Duro botta e risposta fra la presidente della Provincia Sonia Masini e i sindaci sulla situazione di Iren. Ieri la Masini aveva criticato la gestione della fusione con Iride, sostenendo che le conquiste del passato sono messe in discussione dallo strapotere dei manager. Oggi la replica dei sindaci capidistretto, cioè i primi cittadini di Reggio, Correggio, Guastalla, Montecchio e Castelnovo Monti, e del sindaco di Scandiano Alessio Mammi, coordinatore del patto che riunisce i 45 comuni reggiani.
‘Siamo stupiti e amareggiati – dicono – dalla presa di posizione della presidente della Provincia rispetto al ruolo e al lavoro svolto dai sindaci reggiani, che all’assemblea degli azionisti di lunedì hanno messo in prima fila gli interessi del territorio e la tutela dei cittadini. Però i soci ex Enìa non hanno la maggoranza assoluta di Iren, ma il 20%. Facciamo sempre il massimo, chiaramente nei limiti dei pesi societari: spiace constatare che il nostro rappresentante istituzionale di riferimento in Provincia non lo abbia compreso’. I sindaci concludono con un’altra stoccata alla Masini: ‘Il lavoro da fare è tanto. Ma bisogna avere anche la capacità di vedere quello che di buono si fa. Sicuramente non è dividendo il fronte che si ottengono questi risultati’.



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