Un risveglio da incubo per Lepido Braglia, 72 anni, e la moglie Gioconda Carri, 70 anni, residenti ad Arceto di Scandiano in via Martiri 14. Due, forse tre malviventi con un punteruolo hanno forzato la porta d’ingresso della loro abitazione verso le due di notte, sono arrivati alla loro camera da letto, al secondo piano della casa, e li hanno immobilizzati, legandoli con una cinghia e con un lenzuolo fatto a strisce. A quel punto sono cominciate le minacce e le percosse per l’uomo, steso a pancia in giù sul letto. I banditi volevano sapere dov’era la cassaforte, che la famiglia non ha. Lepido Braglia porta sulla guancia i segni delle percosse, un vistoso ematoma, anche se ha preferito non recarsi in ospedale. I due rapinati non hanno visto armi, ma sono stati minacciati di morte. L’uomo ha allora consegnato una busta che teneva in casa con circa mille euro in contanti. Alla coppia sono stati tolti orologi e fedi in oro.
Dopo una mezz’ora i malviventi finalmente se ne sono andati. I due coniugi sono riusciti a liberarsi e hanno avvertito i carabinieri, intervenuti sul posto dalla tenenza di Scandiano e dal Nucleo Investigativo di Reggio. La caccia all’uomo per ora non ha dato esito. Le indagini sono coordinate dalla Procura. Al buio i due coniugi non hanno potuto riconoscere i loro aggressori, ma la loro impressione è che fossero stranieri.
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