Quindici morti, sette dispersi e oltre duecento feriti: è il bilancio delle scosse che hanno colpito oggi l’Emilia. Il sisma ha provocato ottomila sfollati che si aggiungono ai seimila della scossa dello scorso 20 maggio, ha spiegato il sottosegretario Antonio Catricalà, in un’informativa al Senato.

Due delle vittime, ha spiegato Catricalà, “sono decedute per cause non connesse direttamente all’evento”. I morti si sono registrati: tre a Mirandola, tre a San Felice sul Panaro, una a Concordia, una a Finale Emilia, una a Cento, una a Novi di Modena, una a Medolla e quattro a Cavezzo. Quanto ai dispersi, se ne registrano uno a Mirandola, tre a Medolla e tre a Cavezzo.

Oltre cinquemila le persone evacuate dalle loro abitazioni, 4.500 nel Modenese e le altre tra le province di Bologna e Ferrara. Entro la serata saranno allestiti 4mila nuovi posti per gli sfollati, secondo la regione Emilia Romagna.

La Protezione civile sta lavorando per rafforzare (con un migliaio di posti) – viene spiegato nel comunicato della Regione – le strutture già esistenti, mentre grazie all’aiuto di altre Regioni saranno attrezzati 5 nuovi campi di accoglienza con 1.250 posti. In aumento anche gli alberghi disponibili ad ospitare la popolazione delle zone colpite. A Crevalcore due treni speciali con cuccette e posti letto accoglieranno circa 450 sfollati.

Il Governo intende dichiarare il prossimo 4 giugno giornata di lutto nazionale per il sisma che ha colpito l’Emilia, ha detto Catricalà al Senato.



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