“A Reggio la popolazione è composta dal 12-13% di stranieri, per la metà sono donne, provenienti in gran parte da Romania, Ucraina e Polonia- afferma Ilenia Malavasi, assessore provinciale alla formazione – il tasso di occupazione potenziale nei settore dell’assistenza è alto. E’ un punto fondamentale per la nostra coesione sociale”.
L’invecchiamento della popolazione richiede risorse sempre maggiori nel settore dell’assistenza. A sopperire a questi bisogni sono in gran parte le donne migranti che svolgono lavoro di cura. “Le badanti sono 12mila stimate in provincia ma soltanto un terzo è regolarmente iscritto, c’è la necessità di un’emersione dal lavoro nero – continua l’assessore – le strutture protette coprono soltanto il 3% degli anziani che hanno bisogno di cure”.
La fotografia è stata scattata nell’ambito del progetto ‘Insieme nella cura’, realizzato dalla Provincia insieme all’Ausl, alla cooperativa ‘Anziani e non solo’ e all’associazione Nondasola, con il finanziamento del Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di paesi terzi. E’ emersa la necessità di una migliore formazione della badanti per tutelare gli assistiti e le lavoratrici stesse. “Il nostro punto di forza srà la costituzione di una carta etica, con diritti e doveri – conclude la Malavasi – costituiremo poi una banca dati e un albo badanti”. Obbiettivo del progetto anche creare un’integrazione sempre maggiore con i servizi territoriali dell’Ausl e dei Comuni a supporto del lavoro domiciliare.
di Giulia Gualtieri
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