“Ho fatto errori di valutazione, quello che pesa di più è di non essere riuscito a tenere uniti i volontari”. E’ così che Andrea Bianchini si congeda, dopo 18 anni, dalla guida della Croce Verde di Reggio Emilia. L’assemblea dell’associazione di Pubblica Assistenza si è svolta sabato: i volontari sono stati chiamati a votare il rinnovo dei sette componenti del consiglio direttivo, al termine della naturale scadenza dei tre anni di mandato e non hanno riconfermato il presidente uscente.
Le liste in corsa erano due: quella capitanata da Bianchini e una seconda, concorrente. E’ stata proprio quest’ultima ad ottenere la maggioranza dei voti dei presenti. Un gruppo formato da sette volontari: tra loro un pensionato, una infermiera, un artigiano. Sette, per così dire, volti nuovi che hanno portato le loro proposte per un maggior radicamento tra la cittadinanza dell’associazione: può essere stata proprio questa voglia di rinnovamento a spingere la base a votare per la lista alternativa a quella del presidente uscente, rimasto in carica come dicevamo per 18 anni. Il nuovo consiglio ora dovrà riunirsi per eleggere il presidente.
La Croce Verde di Reggio Emilia è una realtà fatta di quasi 580 volontari e 23 dipendenti. Una sede inaugurata pochi anni fa, nella zona di Baragalla, moderna e tecnologicamente all’avanguardia. ‘Una associazione sana, radicata sul territorio, rispettata e attenta ai nuovi bisogni – scrive Bianchini nella lettera inviata in redazione, nella quale ha ringraziato i volontari e i cittadini che hanno dato il loro sostegno -. Il progetto organizzativo inserito nel mio programma elettorale mirava a continuare il percorso fino qui intrapreso e rendere l’associazione una onlus a tutti gli effetti, ma non è stato apprezzato. Auguro al consiglio direttivo neoeletto buon lavoro e soprattutto di riuscire a ricompattare i volontari. Mi assumo ogni responsabilità per quanto accaduto. Rifletterò sul risultato di queste elezioni e su cosa fare in futuro’.
di Manuela Catellani
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