Il gran caldo e l’assenza di pioggia stanno mettendo a dura prova anche lui: il Crostolo. Il torrente nasce sulle montagne reggiane praticamente già asciutto e, tra la fonte e la città, la situazione certo non migliora. Troppo limitato il bacino idrografico: la quantità di acqua che si riesce a raccogliere è poca e, in questo periodo, è a rischio la sopravvivenza delle piante e degli animali, tra molluschi e insetti acquatici, che popolano l’habitat fluviale.
Una situazione critica che l’Arpa di Reggio ha segnalato agli enti locali. Come previsto dal protocollo d’intesa sottoscritto da diversi soggetti istituzionali, la Provincia di Reggio ha attivato il consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale: tra la sera di venerdì e il pomeriggio di domenica si è provveduto alla immissione di 20 mila metri cubi di acqua prelevata dal Secchia, attraverso una condotta fognaria lungo viale Piacentini, che sbuca all’altezza del parco delle Caprette.
di Manuela Catellani
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