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Attualità 
domenica 06 aprile 2008
Quando il cibo diventa fobia

Quando il cibo diventa un pensiero fisso, la preoccupazione maggiore di ogni giornata, una fobia che rovina la vita, si parla di disturbi del comportamento alimentare. A soffrirne nella nostra provincia è il 3% della popolazione, il 5-6% a livello nazionale. Ma quasi il 40% delle ragazze reggiane tra i 16 e i 18 anni confessa di avere un rapporto di odio nei confronti del cibo, un vero e proprio disagio. Il dottor Umberto Nizzoli, psicologo e responsabile del centro per la cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare dell'Ausl di Reggio, ha pensato a un manuale, utile a operatori, insegnanti e genitori che si trovano a contatto con giovani che soffrono di questi problemi. Innanzitutto si devono distinguere i diversi tipi di disturbi: l'anoressia, meno frequente ma più devastante, la bulimia, l'obesità e comportamenti che rientrano sotto il nome di 'Binge eating', letteralmente alimentazione incontrollata. Se le giovani donne occidentali sono le più colpite da questi disturbi, gli uomini non ne sono immuni. I sintomi del disagio sono molteplici: preoccupazione eccessiva per tutto ciò che riguarda il cibo, mangiare di nascosto e vomitare, irritabilità durante i pasti sono solo alcuni. Nascondere il problema però può solo peggiorare la situazione.
di GIULIA GUALTIERI





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