| Attualità |
mercoledì 21 maggio 2008 La fabbrica della morte Sono morti tutti per mesotelioma, un tumore del polmone provocato dall'amianto. Sono 47 gli ex dipendenti della Icar di Rubiera che hanno perso la vita per aver lavorato in questa azienda del gruppo svizzero Eternit, prima che fosse chiusa e che l'amianto fosse messo fuori legge agli inizi degli anni Novanta. Questo dato impressionante è venuto alla luce per l'indagine avviata dal procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, contro i vertici del gruppo multinazionale, che aveva la sua sede principale a Casale Monferrato e altri stabilimenti a Rubiera, in Campania e in Sicilia. A Torino è stato disposto il rinvio a giudizio dei proprietari del gruppo per disaastro colposo e omissione dolosa di norme antinfortunistiche. La Camera del lavoro di Reggio sta raccogliendo i nominativi delle parti lese. Su 54 persone censite, però, purtroppo 47 sono rappresentate solo dagli eredi. A Casale Monferrato sono state già 4.000 le diagnosi di mesotelioma pleurico, con 1.400 decessi. Una vicenda che accende i riflettori su una vera e propria tragedia del lavoro, i cui conti in sofferenze e vite umane si stanno ancora pagando, come dice crudamente - e gli auguriamo, con esito scaramantico - chi ne è stato protagonista. |
| di GIAN PIERO DEL MONTE |







