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martedì 29 luglio 2008 Nidi, il mutuo casa come l'affitto ![]() Sono state oltre 1.200 le famiglie che hanno presentato domanda per ottenere un posto ai nidi comunali di Reggio, solo 1.112 sono state giudicate valide dall'ufficio iscrizioni e rette. Non tutti i bambini che lo hanno chiesto riusciranno però ad entrare. I posti disponibili sono 775. I piccoli in lista d'attesa a giugno erano 337. In queste settimane però sono state 77 le famiglie che hanno trovato soluzioni alternative o semplicemente hanno cambiato idea, rinunciando così al posto. Gli esclusi sono così scesi a 260. Entro l'inizio della scuola l'elenco dovrebbe assottigliarsi ancora per diventare definitivo a gennaio. L'anno scorso in questo stesso periodo la lista d'attesa era di 299 bambini, a fine dicembre furono in totale 44 i piccoli che non riuscirono ad entrare nei nidi comunali. Ma allora mamma e papà avevano già trovato un'altra soluzione. I 775 genitori che potranno mandare i loro figli al nido dovranno vedersela con qualche aumento. Rispetto all'anno scorso nel 2008-2009 il costo mensile crescerà del 2,3%, un adeguamento all'Istat chiesto dal comune di Reggio. Per le tasche delle famiglie significa un aumento da 1 a 11 euro. Anche per bilanciare questo ritocco, l'istituzione nidi e scuole dell'infanzia, ha messo in campo una serie di agevolazioni per le famiglie. La prima importante novità di quest'anno è l'introduzione di una nuova fascia per il pagamento della retta. Prima le tariffe erano 10, ora sono 11. La fascia è stata introdotta tra i redditi medio alti, coinvolge cioè quelle famiglie che hanno un Isee (l'indicatore della situazione economica) compreso tra i 21 e i 24mila euro. La seconda novità riguarda le famiglie con un mutuo sulla casa. Chi possedeva un'abitazione, fino ad oggi, era considerato proprietario, ora potrà detrarre dal reddito la somma versata, proprio come avviene con l'affitto. Un'opportunità (che al momento coinvolge 55 famiglie) non da poco perchè potrebbe permettere il passaggio ad una retta meno onerosa. Oggi, mandare un bambino al nido, può raggiungere costi proibitivi. Nella fascia alta di reddito si concentra il 28% delle domande, cioè 232 famiglie che sborsano 491 Euro per i nidi a tempo pieno e 353 euro per i nidi part-time. E non è finita. Per chi è costretto a chiedere il tempo lungo (cioè la permanenza del bambino a scuola fino alle 18,20) le spese aumentano di altri 51 Euro. Naturalmente il conto non vale per le famiglie in difficoltà economiche: per loro la retta si abbassa sino a poco più di 50 Euro.
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| di BARBARA CURTI |









