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sabato, 31 luglio 2010, ore 14:01

Economia 
venerdì 08 agosto 2008
Fantuzzi ha venduto

Sulle Fantuzzi-Reggiane sventola la bandiera a stelle e strisce. Oggi Luciano Fantuzzi ha firmato il contratto che segna il passaggio del 100 per cento del pacchetto azionario alla multinazionale statunitense Terex. L'imprenditore di Brescello esce dunque di scena e passa la mano agli americani. Il valore dell'operazione non è stato reso noto, ma da via Agosti trapela una certa soddisfazione. Stando alle indiscrezioni riportate ieri dal Sole-24 Ore, la Terex avrebbe riconosciuto al gruppo un valore di circa 250 milioni: una decina saranno versati in contanti a Fantuzzi, per il resto gli americani si faranno carico dei debiti dell'azienda.
In ogni caso, in via Agosti si chiude un'epoca. Le Fantuzzi-Reggiane vanno ad aggiungersi al folto gruppo di imprese della nostra provincia controllate o partecipate da società estere. C'è la Lombardini, che fa capo alla multinazionale statunitense Kohler; la Nelsen, controllata dal colosso a stelle e strisce Procter & Gamble; la Faba e la Capolo, di proprietà di due giganti americani dell'acciaio, Crown Cork and Seal e Impress Metal Packaging; la Hidroirma, acquisita dalla tedesca Bucher. E poi un'altra sessantina di aziende, che fatturano più di 2 miliardi di euro e occupano quasi 8 mila dipendenti.
Si chiude così la parabola di un'avventura imprenditoriale, quella di Luciano Fantuzzi, cominciata nel 1960. Una parabola che ha toccato il suo punto più alto fra il 1994, quando Fantuzzi acquistò dall'Efim le Reggiane, e il 2000, quando l'imprenditore di Brescello comprò la tedesca Noell, uno dei suoi maggiori concorrenti.
L'accordo per la vendita delle attività industriali alla multinazionale statunitese Terex consente di dare una prospettiva al gruppo di via Agosti. Un gruppo che, nonostante le pesanti difficoltà finanziarie in cui si dibatte da 5 anni, è il secondo operatore mondiale nel settore degli equipaggiamenti portuali e dei sistemi di movimentazione delle merci, con una quota di mercato vicina al 20 per cento, alle spalle della cinese Zpmg (32 per cento) e davanti alla svedese Kalmar (9 per cento).
Tirato un sospiro di sollievo per la positiva conclusione della crisi, è bene non farsi troppe illusioni. Terex è una corporation da oltre 9 miliardi di dollari di fatturato. In altre parole, vale 15 volte il gruppo Fantuzzi. Alla Terex interessano soprattutto la quota di mercato dell'azienda di via Agosti, i suoi marchi, i suoi brevetti e la rete commerciale. Tutto il resto, a partire dagli stabilimenti, è purtroppo molto secondario. Dei 5 stabilimenti del gruppo, i più interessanti per il colosso americano non sono certo quelli di Reggio e Lentigione: sono quello goriziano di Monfalcone, che è sul mare, e quello cinese di Xiamen, dove 800 operai lavorano a costi incomparabilmente inferiori rispetto a quelli italiani e tedeschi.

 

di GABRIELE FRANZINI





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