| Cronaca |
lunedì 08 febbraio 2010 Criminali 'perbene' ![]() Altri sei ex militari tedeschi sono stati rinviati oggi a giudizio per le stragi del 1944 sull'Appennino tosco-emiliano. A marzo l'avvio del processo. E intanto si scopre che dopo i massacri gli ex nazisti si erano costruiti un'immagine di rispettabilità nascondendo il loro passato criminale. Tornati dalla guerra con quei massacri di civili sulla coscienza, gli ex militari nazisti della divisione Georing si erano costruiti una carriera rispettabile nella società tedesca. E' questa la sorpresa nel momento in cui dodici di loro sono stati rinviati a giudizio al tribunale militare di Verona per le stragi del 1944 in varie località dell'Appennino tosco-emiliano, fra cui Cervarolo di Villa Minozzo. Hans Georg Kark Winkler, allora sottotenente, è diventato uno stimato primario ospedaliero. Gustav Brandt, deceduto all'età di 95 anni prima di arrivare al processo, era diventato professore universitario di filologia. Tutti avevano nascosto il loro passato criminale, perfino ai parenti. E' solo grazie al paziente lavoro della procura militare di La Spezia, con la collaborazione delle autorità tedesche, che si è arrivati alla loro individuazione e all'incriminazione. Gli ultimi rinviati a giudizio, dopo i primi sei dell'ottobre scorso, sono altri sei anziani pensionati. A metterli nei guai le intercettazioni letefoniche a carico di uno di loro, Hilmar Lotz, all'epoca ufficiale di stato maggiore della divisione Goering, che, nonostante la veneranda età, si era dato da fare per invitare tutti i suoi ex commilitoni al silenzio con le autorità tedesche. E' deceduto il 20 dicembre scorso, all'età di 87 anni. L'avvio del dibattimento è fissato per il 24 marzo prossimo e a quella data saranno unificati probabilmente i due tronconi del processo. L'ultima novità è che anche la magistratura tedesca ha avviato un procedimento a carico dei 12 rinviati a giudizio in Italia. Le stragi, con le aggravanti della crudeltà e dei motivi abietti, non sono reati che si prescrivono. Anche se è improbabile che i responsabili, seppur condannati, scontino la pena, vista la loro età. |
| di GIAN PIERO DEL MONTE © TELEREGGIO |









