Nuovo colpo nel supermercato di Baragalla. All’ora di pranzo tre malviventi sono entrati armati di pistole e taglierino e si sono fatti consegnare il denaro contenuto nella cassaforte. Un episodio identico il 19 dicembre scorso.

Il capogruppo di Forza Italia, interrogato questa mattina nel carcere di Parma, ha respinto le accuse. Ha detto di aver incontrato gli imprenditori calabresi senza conoscere i loro precedenti con la giustizia. I difensori preannunciano una richiesta di scarcerazione.

Furto nella notte ai danni della latteria sociale ‘La Nuova’ di Massenzatico. Circa duecento le forma fatte sparire dal magazzino, parte delle quali erano a stagionare da più di due anni. Si aggira sui 100mila euro il valore della refurtiva, ancora da quantificare in modo esatto.

Gli incendi in due zone di Montecchio Emilia. A mezzanotte il primo intervento dei vigili del fuoco su un furgone in fiamme. Due ore dopo a incendiarsi è stata una Fiat Stilo. Coinvolta dal rogo l’auto parcheggiata accanto. Non esclusa la causa dolosa.

Ridevano del terremoto, come si era fatto a L’Aquila, e si sfregavano le mani pensando agli affari che si profilavano con la ricostruzione. Un’intercettazione dei carabinieri riporta anche questo colloquio fra due affiliati. Tra i lavori pubblici gestiti dall’organizzazione criminale c’è anche un subappalto per gli edifici scolastici provvisori di Reggiolo.

Gli associati al clan di ‘ndrangheta operanti nel reggiano taglieggiavano imprenditori, quasi sempre di origine calabrese, LI intimidivano con incendi, praticavano l’usura e minacciavano chi tentava di ribellarsi. E a volte si azzuffavano fra di loro. Esce un quadro impressionante dalle carte dell’ordinanza del gip di Bologna Alberto Ziroldi, che ha disposto gli arresti.

Il terribile incidente oggi pomeriggio poco prima delle 15. A Luzzara, lungo la variante Sp62R un’auto si è scontrata frontalmente contro un camion. Inutili i soccorsi per il conducente della vettura. La vittima dell’incidente è Astrid Pirja, muratore 42enne residente a Suzzara.

Il Capogruppo di forza Italia partecipò a un incontro segreto con Nicolino Sarcone prima della serata pubblica del marzo 2012 al ristorante Antichi Sapori di villa Gaida. Oggi sarà interrogato dai magistrati. “Siamo garantisti, ma chi ha sbagliato deve pagare”, dice l’esponente di Forza Italia Roberta Rigon.

Gli inquirenti accusano Giuseppe Pagliani di essere stato la sponda politica dei clan contro le interdittive antimafia del Prefetto De Miro. In cambio, secondo l’Antimafia, chiese sostegno elettorale e un aiuto nella raccolta di firme per le elezioni comunali di Campegine.

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